© 2010 "Integra" società cooperativa sociale a r.l. onlus

Storia e impegno






Al lavoro in labratorio

Siamo Cinzia, Fatima, Fouzia, Lucia, Manuela, Marinela, Roza, Patrizia, Valentine, Bridget e Laurena. Donne di diverse nazionalità che si sono conosciute frequentando i progetti organizzati dall’Associazione “Pozzo di Giacobbe”, organizzazione impegnata anche nella valorizzazione e nel riconoscimento del diritto al lavoro di donne in difficoltà.

Il 28 luglio 2010 abbiamo costituito “Integra“, una cooperativa sociale di tipo B che ha come scopo l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Due di noi sono educatrici, le altre si dividono tra i lavori di pulizie ed il lavoro nel laboratorio di cucito, assieme ad Elisabetta (instacabile Volontaria istruttrice).

“Integra” ci ha permesso di superare le nostre difficoltà iniziali; abbiamo appreso varie tecniche di cucito, diventando brave a tal punto da decidere di avviare questa piccola impresa…

Perché camminare con le proprie gambe è “un’impresa possibile” ed ora possiamo davvero dire di avere “stoffa da vendere”.

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LA STORIA

  • Le prime attività

L’idea di un corso di cucito per donne straniere nasce da un gruppo di volontarie del “Pozzo di Giacobbe” nel 2001. L’attività, nata come momento di socializzazione, si svolge in una piccola stanza dell’Associazione quarratina, attrezzata con due macchine da cucire e animata da tante idee e molta buona volontà… Il laboratorio si consolida e nel giro di qualche anno (2005) nasce il primo progetto che servirà ad organizzare le attività in maniera più strutturata, cominciando a considerare l’idea di puntare ad una formazione professionale vera e propria per le donne coinvolte.

  • Dal Progetto “S.A.L.T.I.” a “Integra”

Il primo importante progetto strutturato (“S.A.L.T.I. – Servizi di Accompagnamento al Lavoro e Tutela dell’Integrazione”) parte nel 2006 e, grazie ai contributi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica e al sostegno di Caritas Italiana e Caritas di Pistoia, permette di avviare un percorso che mira alla costituzione di una impresa vera e propria, formata da donne provenienti da situazioni di difficoltà. E’ tra il 2006 ed il 2007 che si rafforza la collaborazione anche con il Comune di Quarrata, che concede in uso i locali dell’attuale sede e pone così definitivamente le basi di un vero e proprio lancio sul mercato. Dato che il processo di apprendimento delle varie tecniche di cucito presenta molte difficoltà e molti rallentamenti, si dovrà aspettare ancora e continuare a lavorare sulla formazione, grazie all’opportunità offerta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia con l’approvazione ed il finanziamento del progetto “Integra”, che permetterà di sostenere l’attività per tutto il 2008, anno in cui viene coniato il nome che poi ci accompagnerà fino ad oggi…

  • L’opportunità offerta da Esprit… Nasce l’impresa

Dopo alcuni mesi di autofinanziamento dell’attività, a metà 2009 Esprit (la società consortile che gestisce i fondi FSE per conto della Regione Toscana finalizzati all’inserimento lavorativo delle fasce deboli) indice un avviso pubblico per la presentazione di progetti volti all’avvio di nuove imprese. E’ l’occasione attesa da tanto tempo che permetterà di organizzare tutta l’attività formativa, manageriale e gestionale lasciata in sospeso, oltre che di seguire tutta la fase di start-up della nuova impresa e di accompagnarla nell’ingresso sul mercato. Il progetto unisce gli sforzi della Cooperativa Sociale “Gemma”, dell’Associazione di Volontariato “Pozzo di Giacobbe” e di Confartigianato Imprese Pistoia, assieme a tante altre realtà istituzionali e del privato sociale pistoiese. I risultati del percorso non stiamo ad elencarveli, sono sotto i vostri occhi…

IL PROGETTO

  • Un cammino impegnativo… Un impegno continuativo…

Le attività proposte con il progetto intervenivano a sostegno di un percorso avviato dall’Associazione “Pozzo di Giacobbe”, che da alcuni anni gestisce un laboratorio informale di formazione al lavoro per donne italiane e straniere in difficoltà. Il laboratorio accoglie donne prive di reddito, con titolo di studio debole e sprovviste dei prerequisiti minimi di accesso ai percorsi esistenti di avviamento al lavoro; queste, pur avendo acquisito buone capacità nel settore della sartoria e del cucito, erano di fronte alla difficoltà di compiere il passo successivo dell’avviamento di un’impresa che consentisse loro di investire sul mercato del lavoro le competenze acquisite. Il progetto è intervenuto quindi a supporto di tutta la fase di start-up che ha consentito la nascita della nostra cooperativa, formata dalle donne inserite nel percorso. Durante il percorso abbiamo avuto l’occasione di specializzarci nel mercato del cucito e, nella fattispecie, nella produzione di capi di biancheria e per la casa, dando possibilità concrete a donnein difficoltà di inserirsi da un punto di vista lavorativo e di condurre esse stesse l’attività della neo-costituita impresa. Allo stesso tempo sono stati attivati tre percorsi di inserimento individualizzati e mirati all’assunzione a tempo indeterminato di tre donne che presentano problematiche più gravi. Sono state infine realizzate azioni di consolidamento interno delle realtà che hanno gestito le fasi dell’avvio di impresa ed i tre inserimenti lavorativi, oltre ad interventi di supporto per lo sviluppo delle capacità manageriali delle donne che sono andate a formare la compagine sociale dell’azienda di produzione.

  • Un’impresa di tutti…

Un percorso lungo oltre quattro anni finalizzato alla creazione di possibilità lavorative per donne italiane e straniere che vivono gravi situazioni di marginalità sociale ed economica; un percorso che nasce come tentativo di mettere in campo risorse e competenze volte alla partecipazione attiva nei processi di cambiamento locale; questo per favorire l’integrazione e la piena cittadinanza dei diritti per le fasce più svantaggiate della popolazione. Il progetto utilizza un approccio che unisce l’attenzione alle problematiche di inserimento lavorativo alla cura di questo aspetto in una prospettiva più ampia, rappresentata dall’integrazione tout-court nel contesto comunitario di riferimento attraverso adeguate azioni di sostegno sociale e relazionale. Grazie alla disponibilità di un fondo ad uso artigianale (che il Comune di Quarrata ha concesso in comodato), a contributi di istituzioni private (Caritas, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ecc.), oltre a donazioni materiali di privati cittadini ed attività produttive, è stato allestito un laboratorio di cucito di circa 140 mq, con impianti adeguati alle norme di legge e completamente fornito dal punto di vista dei macchinari e delle altre attrezzature necessarie al ciclo produttivo. Da un gruppo iniziale di 16 donne inserite, l’impegno formativo all’interno del laboratorio ha visto emergere nel tempo un gruppo solido e con forte motivazione al lavoro di 5 donne, affiancate costantemente da formatrici volontarie che per anni hanno lavorato al trasferimento di competenze e capacità nelle varie tecniche di taglio e cucito, del patchwork, del ricamo, e della produzione artigianale di capi di biancheria, suppellettili per la casa e di altri prodotti in stoffa. Tutte le donne inserite sono state “scelte” tra quelle che percepiscono un sussidio mensile dai Servizi Sociali Territoriali. Assieme alle Assistenti Sociali di riferimento e alle stesse destinatarie sono stati elaborati progetti individuali che hanno come matrice comune l’obiettivo del raggiungimento di un livello minimo di autonomia economica e la partecipazione ad un processo formativo teso al proprio riscatto sociale in termini di acquisizione di nuove capacità e competenze, sia lavorative che relazionali. Con il consolidamento del gruppo delle destinatarie, l’attività formativa ultimata, la presenza di una forte componente motivazionale tra le destinatarie ed importanti investimenti economici già effettuati nell’acquisto delle attrezzature e nell’allestimento del laboratorio, il Progetto “Integra” ha oggi fatto il passo più importante: la creazione di una impresa di produzione gestita dalle destinatarie.

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